Scenario futuro del Lungotevere Della Vittoria


AUTORE: Romina Peritore

Non tornavo a Roma da quindici anni, sono tornata con alcuni amici in bicicletta nei luoghi che amavo frequentare quando vivevo a Roma come il lungotevere della Vittoria e la zona di Prati-Delle Vittorie.
Mi accorgo con piacere che la pista ciclabile su lungotevere è molto frequentata da persone in bicicletta come noi, che riescono a percorrerla senza problemi. All’altezza di via Costabella vedo che la pista ciclabile continua al livello sottostante la strada carrabile ed arriva al livello del fiume Tevere, passando vicino ad un campetto di calcio dove si sta svolgendo una partita. Lì vicino c’è anche un chioschetto dove poter prendere una bevanda o qualcosa da mangiare prima di fare una lunga passeggiata per i sentieri che costeggiano il fiume.
Ci sono varie zone verdi con diverse piante e percorsi pavimentati con sanpietrini, che definiscono aree di sosta per pedoni e per ciclisti, con rastrelliere e panchine.

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Noto anche che molti sono gli accorgimenti per la sostenibilità ambientale, a cominciare dal fatto che sono stati piantati nuovi alberi che creano zone d’ombra e stagni di raccolta dell’acqua piovana per irrigare la vegetazione.

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Su uno dei livelli a gradoni che scendono verso il fiume, c’è anche un percorso natura con attrezzi ginnici dove vengono a correre e a fare sport anche i miei amici, che mi dicono essere un percorso molto frequentato. A livello del fiume ci sono delle pedane di legno su alcune zone a prato, dove le persone prendono il sole e leggono o ascoltano musica. Vicino ci sono anche delle docce che emanano spuzzi d’acqua per lenire il caldo e dare sollievo. Di fronte, siccome c’è il circolo di canottaggio, alcune persone con la canoa arrivano sulla sponda dove siamo noi e salgono su un molo di legno, predisposto per tale scopo.

Ad un certo punto, un mio amico mi propone di fare un giro in barca sul Tevere e mi porta su una costruzione sull’acqua, fatta di legno e con pannelli fotovoltaici sulla copertura, dove si possono visionare le tappe del percorso sul Tevere e, così, facciamo i biglietti per partire.

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Dopo il giro in barca, torniamo al punto di partenza per rivedere gli altri e prendere un aperitivo con loro in un piccolo punto di rinfresco; la zona è ben illuminata per la presenza di lampioni.

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Risaliamo con le bici per la strada che ci porta a livello della strada carrabile e noto con piacere che la pista ciclabile sul lungotevere continua su via Timavo, attraversa Piazza Bainsizza e porta all’interno del Deposito Atac, che ora è un centro culturale polivalente, aperto alla cittadinanza.

Felice di aver rivisto i miei amici e le zone che frequentavo, quando vivevo a Roma, molto migliorate dal punto di vista del decoro e della vivibilità urbana, torno a Parigi ricca di positività.

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