Scenario futuro del quartiere Trionfale


AUTORE: Elisabetta Farina

Sono con amica e collega, ci siamo conosciute quando le nostre figlie frequentavano la materna Vico, ora vanno alle superiori. Ancora non sanno se studieranno architettura come noi.
La nostra professione si è riscattata dalla decadenza in cui stava versando, perché sono state avviate politiche basate sulla compartecipazione pubblico-cittadini trasparente, finalizzate al recupero, alla riqualificazione e alla ri-funzionalizzazione degli spazi urbani esistenti, attraverso micro investimenti, che hanno interessato il lavoro di tanti architetti locali.
Nel quartiere, infatti, sono moltiplicate le richieste di residenza di giovani famiglie attratte dai servizi pubblici e dallo stile di vita trendy e tranquillo allo stesso tempo.
Mi reco a piedi a prendere la mia amica, che da allora vive a via Rizzo, per fare una passeggiata.  E’ una strada piena di negozi al dettaglio, alcuni anche di artigiani, vi lavora anche una ragazza siriana che ha studiato design sartoriale in Germania.
Vi sono parcheggi per le auto e per le biciclette. Si, perché oramai tutta la città a livello del fiume è collegata con piste ciclabili sicure e protette. Hanno anche inventato un sistema di antifurto satellitare a rilevazione immediata, cosicché non è più è possibile rubarne una!
Il piano del traffico ha tracciato delle strade ad alto scorrimento urbano, liberando le strade locali dalla congestione pesante.
Raggiungiamo, a piedi, il parchetto di via degli Ammiragli. Sono le cinque di pomeriggio e i bambini si stanno apprestando a fare uno dei consueti laboratori didattici che si svolgono qui da parte delle associazioni locali, anche con la partecipazione di istituzioni di prestigio come il Palazzo delle Esposizioni. I laboratori hanno prezzi calmierati, perché il comune ha stipulato delle convenzioni per lo sviluppo culturale e sociale dei quartieri di sussidio e integrazione all’istruzione scolastica. Infatti, i genitori frequentano di più le biblioteche e i musei perché, stimolati dall’ascolto dei loro figli, non voglio esservi da meno!
Al parchetto gli esercenti hanno avuto il diritto di occupare il marciapiede pubblico con i tavolini, dando in cambio un contributo anche in “fatica” per la pulizia settimanale.
Passiamo per la fermata della metropolitana Cipro, cui è affidato il compito di sostenere l’accoglienza dei numerosi turisti diretti ai Musei Vaticani. Vi sono toilette pubbliche più che pulite, tableau con le indicazioni, depliant e numeri di telefono gratuiti per le emergenze.  Infatti, assistiamo all’uscita dalla metro una comitiva di turisti, evidentemente stranieri, che seguendo semplicemente la differenza di pavimentazione e le indicazioni (anche in inglese), si dirigono, senza indugio, verso la meta della loro gita.
Proseguiamo per un aperitivo al chioschetto di piazzale degli Eroi. Passare un po’ di tempo qui è fantastico.
Ci sono le giostre, dove i bimbi giocano, in un luogo pulito e sicuro, la recinzione è nuova l’ha fatta un artista molto originale, mentre gli adulti che li accompagnano intrattengono una chiacchierata prendendo un caffè o un drink.
Si è fatta ora di cena, vorremmo passare per via Doria, dove hanno sistemato tutte le sedi dei marciapiedi dotandole di aree di socializzazioni all’avanguardia, con il wi-fi gratuito e vi sono anche gli spazi per fare le mostre. Su essa di affaccia la piazza pubblica del mercato Trionfale, un altro grande spazio gestito con la partecipazione pubblico/cittadini che offre vari servizi pubblici tra cui la biblioteca e un asilo nido.

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