Scenario futuro del quartiere Trionfale


AUTORE: Diana Giuliani

Mi affaccio al balcone e vedo via Luigi Rizzo: il lungo canale stradale con gli edifici colorati che prospettano sulla strada, il vociare sommesso in sottofondo e il vento dolce che soffia tra le fronde degli alberi.
Il verde di Monte Ciocci avvolge l’orizzonte con i suoi percorsi evidenziati dai pali dell’illuminazione. Lo osservo e mi ricordo i pomeriggi passati lassù, seduta nel belvedere prospettante i giardini del Vaticano, sotto l’ombra dei lecci e magari gustando un gelato o bagnandomi le mani nella bella fontana nella gran piazza.
Vedo Piazza Francesco Morosini piena di vita come al solito. L’edicola e i suoi clienti affezionati, perché vivere da anni lo stesso quartiere mi garantisce di conoscere chi gestisce l’edicola e la sua famiglia e la sicurezza che la mia rivista preferita sui film mi aspetta tutte le settimane insieme a due chiacchiere sul tempo o sulle partite della Lazio. Il nuovo centro polifunzionale dietro l’edicola, al posto dell’ecomostro abbandonato, così rassicurante nel suo colore etereo è segnato dall’andirivieni di gente che va e viene tra i gradini prospicienti l’ingresso e l’insegna dell’ultima mostra dedicata a Chagall.
Vedo ragazzi che sfrecciano sullo skateboard e si mischiano alle bici dei bambini in un tripudio di colori e forme sulla pavimentazione colorata nella lunga direttrice da viale degli Ammiragli fino al Tribunale. Chissà se mia figlia sta a Largo Montezemolo a bere un frullato nel nuovo fruit-box in mezzo al giardino…o magari sta al parco gioco di Viale degli Ammiragli a giocare a palla a volo…poco importa, sono serena perché lei è sempre attenta a quello che fa e comunque è tutto a dimensione umana qui…

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Sono talmente tante le possibilità in questo quartiere. Tutto è possibile perché noi lo abbiamo desiderato e voluto.

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