Scenario futuro del Rione Prati


AUTORE: Flavio Teresi

Ho frequentato molto rione Prati, tutti i fine settimana, da quando avevo 14 anni, andavo a trovare mio padre che ha abitato a lungo nel quartiere.
Da qualche anno però non abita più qui e non ho avuto modo di tornarci.
Decido insieme a mio padre di ritornare a Prati per una passeggiata domenicale, ci diamo appuntamento fuori alla fermata della metro Ottaviano, all’angolo tra via Giulio Cesare e via Barletta.
Mio padre è rimasto molto legato alla zona e in questi ultimi anni ha avuto modo di seguire le numerose trasformazioni che sono avvenute.

Dopo esserci salutati ci fermiamo per un caffè nella caffetteria all’interno del complesso dell’ex caserma a via Barletta, un posto molto giovanile che mancava all’interno del rione.
Papà mi spiega che tutto l’edificio su via Barletta e quello interno di circa 8000 mq, in passato del demanio militare, sono stati ora ceduti al comune.

caserma

L’edificio di 3 piani su via Barletta ha, al suo interno, spazi adibiti al coworking  e sale conferenza affittate a tariffe agevolate ai più giovani, il piano terra invece ospita mostre temporanee di artisti emergenti e spesso esposizioni organizzate dagli studenti dei due licei artistici vicini.

Preso il caffè usciamo sulla corte interna:  i muri che delimitano l’area permettono di fruire di un grazioso e silenzioso giardinetto alberato, dove alcuni ragazzi stanno  leggendo seduti  sulle panchine, mentre altri lavorano e studiano nelle postazioni Wi-Fi esterne.

Ci dirigiamo verso l’edificio più basso del complesso, che ora è diventato una biblioteca, con all’interno una mediateca e una ludoteca per bambini.
Notiamo subito che, anche se è domenica, la biblioteca è aperta e piena di ragazzi che studiano, ma anche di adulti e anziani che, nei salottini allestiti per la lettura rivolti verso il giardinetto, hanno la possibilità di rilassarsi leggendo un libro.
Nella mediateca invece stanno proiettando dei film di animazione per i più piccoli, tutti i pomeriggi infatti si organizzano delle proiezioni all’interno di salette attrezzate.
Le numerose scuole all’interno di Prati e della Vittoria  fanno si che, la biblioteca e la caffetteria, situati al centro dei due quartieri, diventino un piacevole luogo di incontro soprattutto tra i più giovani.

Usciamo dal complesso dell’ex caserma dall’ingresso principale su via Giulio Cesare e ci dirigiamo verso via Ottaviano che è diventata una strada alberata e ciclo pedonale dove al centro passa, lungo un prato, solamente il tram 19. Gli autobus, che prima passavano da via Ottaviano, ora passano per via Leone IV, questo per permettere un percorso dell’accoglienza verso il Vaticano quasi totalmente ciclopedonale, ad eccezione del passaggio del tram.
Il percorso dell’accoglienza prosegue per via di Porta Angelica anch’essa diventata pedonale.

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Il  prato attraversato dai binari del tram è presente lungo tutta la linea del 19, quindi anche su via Barletta per poi proseguire lungo viale delle Milizie.
Il prato con aiuole  però continua al centro della carreggiata anche lungo viale Angelico dove è stata ricollocata la pista ciclabile, quasi a creare una continuità visiva con il boulevard verde di viale Mazzini.

Giungiamo a Piazza del Risorgimento, non più solamente uno slargo per la manovra del tram, ma un vero è proprio giardino alberato, come lo era negli anni 50/60.

Piazza del Risorgimento 1956

Piazza del Risorgimento 1956

Al centro del giardino una fontana con giochi d’acqua e zampilli permette ai bambini di giocare e ai più grandi di rinfrescarsi nelle afose giornate d’estate.

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Decidiamo di proseguire per via Cola di Rienzo un tempo via dello shopping congestionata dal traffico, ora totalmente pedonalizzata fino a piazza Cola di Rienzo, finalmente è possibile fare shopping e andare da un negozio all’altro tranquillamente, senza il passaggio delle auto.

Papà mi spiega che il verde di arredo urbano è stato messo a sistema con i boulevards verdi del quartiere della Vittoria: la promenade plantèe da viale Mazzini scende lungo viale Angelico e via Ottaviano e prosegue lungo tutta via Cola di Rienzo per arrivare al giardinetto di piazza della Libertà.
Un altro boulevard verde passa lungo tutto l’asse che va da Piazza Bainsizza, piazza Mazzini, passando per via Ferrari, via M. Colonna per terminare a piazza Cavour.
Questo circuito verde che collega tutte le “piazze-giardino” dei quartieri Prati-Della Vittoria, è percorso anche dalle piste ciclabili e attrezzato con postazioni Wi-Fi, panchine ombreggiate per la sosta e aree destinate ai bambini.

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Per ovviare alla mancanza di verde del rione è stata trasformata anche piazza Cola di Rienzo in un grande giardino curato, con all’interno un bau park, dove è possibile sostare tra un acquisto e l’altro.

Con papà ci fermiamo per un gelato nel chiosco al centro del giardinetto della piazza e ci godiamo questo momento di relax, ricordando quando un tempo la piazza era priva di una propria identità e disturbata dal traffico delle auto.

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